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| 03 lug 2024 | 11:20

Garda, le acque peggiorano: ecco quali sono i punti inquinati. Legambiente: "Servono subito interventi", Wwf: "Basta pensare al lago come un parco divertimenti per turisti"

Non solo sostanze inquinanti all'interno di alcuni punti del Garda ma i volontari, durante i campionamenti, hanno ritrovato diversi rifiuti, soprattutto mozziconi di sigaretta. I risultati delle analisi delle acque sono stati presentati nelle scorse ore ed è stato chiesto alle amministrazioni interventi immediati. Proprio in questi giorni A Torri del Benaco è stato vietato l’uso di acqua potabile a seguito di vari casi di gastroenteriti causati da un virus, una situazione che è in via di risoluzione 

Garda, le acque peggiorano: ecco quali sono i punti inquinati

VERONA. Peggiorano le condizioni del Lago di Garda. A dirlo sono i dati che sono stati presentati da Goletta de Laghi di Legambiente che mostrano una serie di criticità in vari punti del lago

 

L'ANALISI DI LEGAMBIENTE
Sui complessivi 12 punti campionati, risultano fortemente inquinate tre foci su sei sulla sponda veronese del Garda (Marra, Bosca e Rielo) e ben cinque punti su sei sul versante bresciano del bacino lacustre (foce del canale nei pressi della spiaggia in località Le Rive a Salò, foce del torrente nei pressi del porto a Padenghe sul Garda, foce del Rio Lefà in località Roina a Toscolano Maderno, foce del rio nell’Oasi San Francesco del Garda a Desenzano del Garda e foce del torrente in località Santa Maria di Lugana a Sirmione). 

 

Per quanto riguarda il confronto con i dati rilevati nel 2023 negli stessi punti, quest’anno peggiorano cinque punti su sei sul Garda lombardo (tutti tranne la foce del Rio Lefà in località Roina a Toscolano Maderno, che anche lo scorso anno aveva mostrato concentrazioni al di sopra dei limiti di legge) e tre punti su sei sul versante veneto, non solo in relazione all’anno precedente ma anche rispetto al 2022 (foci dei torrenti Marra, Bosca e Rielo).

 

“Sarà importante dare seguito a questi risultati con provvedimenti che mettano al centro la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dei fragili ecosistemi lacustri – ha commentato Mirko Laurenti, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente. La cronaca di questi ultimi giorni riporta che in una zona collocata sulla sponda veneta del Garda è stato vietato l’uso di acqua potabile a seguito di vari casi di gastroenteriti causati da un virus. L’aspetto che ci colpisce e che avvalora la necessità di interventi immediati sul lago è proprio il sospetto che sia stato l’innalzamento del livello del Garda ad aver influito sulla contaminazione dell’acqua della rete acquedottistica. É noto poi che il consumo di suolo continui a essere un grosso pericolo su cui agire per evitare il rischio idrogeologico”.

 

Per quanto riguarda in dettaglio le analisi microbiologiche effettuate sulle acque del Lago di Garda versante veneto,  sono stati campionati 6 punti nelle foci di fiumi o torrenti in provincia di Verona, tutti collocati sulla sponda veneta del lago di Garda. Nello specifico si tratta della foce del torrente Gusa a Garda, la foce del torrente San Severo a Bardolino, la foce del torrente Marra e del torrente Bosca a Lazise, la foce del Rio Dugale dei Ronchi a Castelnuovo del Garda e la foce del torrente Rielo a Peschiera del Garda. 

 

Tre foci su sei – torrente Gusa, San Severo e Rio Dugale dei Ronchi – sono risultate con concentrazioni escherichia coli ed enterococchi intestinali nei limiti di legge. Per offrire un paragone con i risultati dei dati monitorati negli anni precedenti, si segnala che le medesime sono risultate a norma anche nei monitoraggi effettuati da Goletta dei Laghi nel 2023 e nel 2022. Le tre foci rimanenti, ossia quelle dei torrenti Marra, Bosca e Rielo, sono invece risultate fortemente inquinate nel monitoraggio 2024 di Goletta dei Laghi. Si tratta di dati in peggioramento rispetto a quelli raccolti nei monitoraggi 2023 e 2022, che invece mostravano risultati – per tutte e tre le foci – entro i limiti di legge. 

 

Un altro aspetto notato da chi ha partecipato alle attività di campionamento, è quello relativo all’abbandono di rifiuti (in particolare mozziconi di sigarette), un fenomeno che purtroppo è stato rilevato in tutti i punti di prelievo.

 

Per quanto riguarda  le  analisi microbiologiche effettuate sulle acque del Lago di Garda versante lombardo sono stati effettuati i campionamenti su sei punti sul lago di Garda . Come nel caso dei campionamenti effettuati sul Garda veneto, anche per questo monitoraggio sono state prese in considerazione sei foci, tutte in provincia di Brescia. Tra tutti i punti campionati, solo uno è risultato entro i limiti di legge per i due parametri escherichia coli ed enterococchi intestinali, nello specifico la foce del torrente Toscolano sul lungo-lago di Toscolano Maderno.

 

Le altre cinque foci sono invece risultate fortemente inquinate: la foce del canale nei pressi della spiaggia in località Le Rive a Salò, la foce del torrente nei pressi del porto a Padenghe sul Garda, la foce del Rio Lefà in località Roina a Toscolano Maderno, la foce del rio nell’Oasi San Francesco del Garda a Desenzano del Garda e la foce del torrente in località Santa Maria di Lugana a Sirmione. Nel 2023 era risultata inquinata solo la foce del rio Lefà, mentre gli altri punti erano caratterizzati da concentrazioni al di sotto dei limiti di legge. 

 

L'AFFONDO DEL WWF 

Durissimo l'affondo del Wwf Bergamo-Brescia in merito ai dati che sono stati diffusi da Goletta di Legambiente: “Basta nascondere le criticità, il lago è in sofferenza” ha spiegato il referente locale Paolo Zanollo. Da anni, è stato spiegato, il lago è alle prese con specie invasive in aumento e specie autoctone a rischio estinzione, scarichi fognari, contaminazione da Pcb, canneti in diminuzione, la cementificazione delle rive: ora anche le gastroenteriti.

 

“È il tempo di cambiare modello di sviluppo – ha chiarito Zanollo -  di lavorare per la salubrità del lago e di smetterla di pensare al Garda come un parco divertimenti per turisti e basta".

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